Viaggiatori /03
Selvaggio vento occidentale, alito dell’autunno,
che spingi invisibile le foglie morte
come fantasmi in fuga da un mago,
gialle, nere e di un rossore febbrile,
turbe colpite dalla pestilenza:
tu che conduci al buio letto invernale
i semi alati, nel sonno profondo e freddo,
come spoglie sepolte nella tomba,
finché la tua azzurra sorella primavera
soffierà lo squillo sulla terra sognante
e portando nell’aria le gemme come greggi al pascolo
riempirà di tinte e odori il colle e la pianura,
Spirito selvaggio che ti muovi ovunque,
che distruggi e proteggi, ascolta, ascolta!
Ode al vento occidentale – Percy Bysshe Shelley




